giovedì 22 novembre 2012

L'Ultimo Libertino di Loretta Chase



Titolo: L'Ultimo Libertino
Titolo Originale: The Last Hellion
Autore: Loretta Chase
Editore: Mondadori - Collana "Emozioni"
Anno: 2012
Pagine: 401
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra, 1826

Collegamenti con altri romanzi: si, è il quinto romanzo della serie "Scoundrels", ma può essere letto anche da solo (si fa però riferimento a personaggi già conosciuti soprattutto nel romanzo "Il Lord della Seduzione"). La serie è così composta:
  1. The Lion's Daughter - La Figlia del Leone
  2. Captives of the Night - Prigioniero del Desiderio
  3. Lord of Scoundrels - Il Lord della Seduzione
  4. The Mad Earl's Bride - Inedito
  5. The Last Hellion - L'Ultimo Libertino

Trama: A ferocious conflict of wills... Vere Mallory, the Duke of Ainswood, has everything--he’s titled, he’s rich, he’s devastatingly good looking--and he seems determined to throw it all away. Disreputable, reckless, and wild, the last of the Mallory hellions is racing headlong to self-destruction...until a mind numbingly beautiful blonde Amazon knocks him off his feet--literally. An incendiary passion... Lydia Grenville is dedicated to protecting London’s downtrodden. Dissolute noblemen like Ainswood are part of the problem, not the solution. She would like him to get his big, gorgeous carcass out of her way so that she can carry on with her work. The problem is, Ainswood can no more resist a challenge, especially in female form, than he can resist the trouble she seems to attract. If they can only weather their personal firestorm... they might survive the real danger that threatens all they hold dear.

Vere Mallory, duca di Ainswood, il più grande libertino d’Inghilterra, ha dissipato la giovinezza fra alcol e belle donne in una spirale che sembra condurlo al baratro. Finché un giorno due occhi di ghiaccio trafiggono i suoi: sono quelli della bellissima Lydia Grenville, indomita giornalista che si è messa al servizio dei più bisognosi, donne e bambini dei bassifondi. A Vere è sufficiente rubarle un bacio per percepire la passione che si cela in lei, in apparenza fredda e misteriosa. Ma Lydia non può permettersi di cedere alla seduzione di quell’uomo impossibile, fermamente intenzionato a vincere la dura corazza che si è costruita nel corso degli anni. Se solo riuscissero a superare i loro intimi turbamenti, potrebbero finalmente schiudere insieme la porta della felicità...

Sono passati secoli da quando ho letto "Il Lord della Seduzione" e, purtroppo, devo ammettere che non me lo ricordo molto bene. Non ricordo bene sopratutto la parte avuta da Vere Mallory, se non che era un gran mascalzone. Ora è diventato duca suo malgrado, lui non ha mai voluto diventarlo e si sentiva abbastanza sicuro del fatto dato che tra lui e il titolo c'erano parecchi parenti ma, dopo la morte dell'ultimo duca, un bimbo di appena nove anni, è toccato a lui. La morte di Robin (come parecchie di quelle che lo hanno preceduto) ha lasciato un solco profondo nella sua anima. Esteriormente è sempre il solito libertino perdigiorno, ma in realtà cerca di affogare nei vizi la sua tristezza. In tutto ciò si inserisce l'incontro/scontro con Lydia. Lydia non è affatto come le altre donne: è una giornalista d'assalto che vuole denunciare con i suoi articoli le condizioni tragiche di vita delle classi più umili. Due personaggi particolari, simpatici e ben riusciti, anche se devo dire che ho amato molto di più Vere...e chi può resistere ai mascalzoni che soffrono? Se devo trovare una pecca a questo romanzo è il fatto che Lydia sia troppo moderna per essere realistica, ma in fondo siamo in una fiction e lei mi è piaciuta molto (sopratutto per come riesce a tener testa ad ogni situazione!). Si parla di argomenti seri ma si ride moltissimo. E poi ritroviamo Dain, Jessica e soprattutto Bertie (che avrà una bella parte nella storia). Mi è piaciuto.
Voto: 8

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