giovedì 7 febbraio 2013

Rilettura: Nella Gioia e nel Dolore di Patricia Gaffney



Titolo: Nella Gioia e nel Dolore
Titolo Originale: To Have and to Hold (1994)
Editore: Sonzogno
Anno: 2004
Pagine: 322
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra, 1800

Collegamenti con altri romanzi: si, è il secondo romanzo della serie "Wyckerley" trilogy (leggibilissimo anche da solo). La serie è così composta:

  1. Bello come un Angelo - To Love and to Cherish
  2. Nella Gioia e nel Dolore - To Have and to Hold
  3. Per Amore e per Orgoglio - Forever and Ever

Livello di sensualità: hot

Trama: Suave, cynical, and too handsome for his own good, Sebastian Verlaine never expects to become a magistrate judging the petty crimes of his tenants and neighbors. Nor can the new Viscount D Aubrey foresee that, when a fallen woman appears before him, he ll find himself beguiled against all reason to alter her terrible fate.... Rachel Wade has served time in prison for her husband s violent death, but she soon discovers that freedom has its own price. For no one will offer her a second chance but a jaded viscount who needs a housekeeper. Scorned by the townspeople of Wyckerley as D Aubrey s mistress, tempted beyond her will by the devilish lord, Rachel risks all she had to claim a life of her own...and a love that will last for all time.

Nella campagna inglese dell'Ottocento il bel visconte d'Aubrey, cinico e libertino, presiede annoiato il piccolo tribunale della sua contea, dove non succede mai nulla d'interessante. Fino all'arrivo di Rachel Ward, uxoricida, libera per buona condotta ma arrestata di nuovo per vagabondaggio. Non ci sarebbe che rimandarla in carcere ma il giudice visconte è disposto a fare di tutto per evitarlo e prenderla invece sotto la sua custodia in veste di governante. È una donna pericolosa, ma lui non può resistere al suo torbido fascino sensuale...

Ecco qui un altri romanzo che mi piace rileggere di tanto in tanto. E' un libro che o si odia, o si ama; io appartengo alla seconda categoria. Sebastian è, fin da subito, un antieroe: cinico, viziato, annoiato e proprio str..zo! I suoi motivi per prendersi in casa la povera Rachel sono tutt'altro che nobili; lei lo incuriosisce per ciò che è (un'ex galeotta che ha passato 10 anni in carcere con l'accusa di aver ucciso il marito che abusava di lei) e prova una curiosità quasi morbosa di sapere cosa le ha inflitto il marito per farla arrivare all'omicidio. Rachel invece è una figura tragica. Ha perso la giovinezza ed è invecchiata precocemente a causa di una decisione sbagliata (sposare un uomo molto più anziano di lei per compiacere i genitori), è sola e non ha mezzi. Per la prima parte del libro Sebastian sarà il suo tormentatore, ma poi pian pianino comincerà a provare dei sentimenti, cercando di fare ammenda (anche in maniera molto dolce) per il male che le ha inflitto. Capiremo anche che dietro la facciata cinica e sprezzante del visconte si cela un animo tormentato. Molto ben delineato anche il paese e i personaggi che vi abitano con le loro ipocrisie, i loro peccati ma anche la loro bontà e accoglienza. Insomma, a me è piaciuto, ma vi avverto non è una lettura leggera e divertente, è un libro vissuto e tormentato come i suoi protagonisti.
Voto: 8,5

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