sabato 30 marzo 2013

The Island di Lisa Henry



Titolo: The Island
Autore: Lisa Henry
Editore: Loose Id LLC
Anno: 2012
Pagine: 331
Genere: Contemporaneo, M/M
Ambientazione: Fiji, Australia

Collegamenti con altri romanzi: no

Livello di sensualità: hot
Inedito in Italia

Trama: Shaw is in Fiji to sell a stolen painting to the crime boss, Vornis. It will be the deal of a lifetime, if Shaw can pull it off. But then Vornis has to parade his latest toy around in front of him--a captured DEA agent whose time is running out. It's none of Shaw's business, and it doesn't matter that under any other circumstances Lee would be exactly Shaw's type: he's young, he's hot, and he might even have a personality if they hadn't beaten it out of him. Too bad there's no way Lee is getting off the island. Too bad there's nothing Shaw can do for him. And too bad there are some lines that even Shaw won't cross. Keeping his hands off Lee proves harder than he thinks, but Shaw's not stupid enough to fall for the tortured captive of a dangerous crime boss, is he? If he did, it wouldn't be just his job he would be risking--it would be his life.

Shaw è nelle isole Fiji per vendere un dipinto rubato, al boss del crimine Vornis. Sarà l'affare della sua vita, se riuscirà a portarlo a termine. Ma poi Vornis decide di mostrargli il suo ultimo giocattolo, un agente della DEA prigioniero il cui tempo sta per scadere. Non sono affari di Shaw, e non importa che in qualsiasi altra circostanza Lee sarebbe esattamente il tipo ideale di Shaw: è giovane, è hot, e potrebbe anche avere personalità, se questa non fosse stata soppressa a forza di torture. Peccato che non ci sia modo per Lee di lasciare l'isola. Peccato che non ci sia niente che Shaw possa fare per lui. E peccato anche che ci siano alcune linee che nemmeno Shaw può attraversare. Tenere le mani lontano da Lee si dimostra più difficile di quello che pensa, ma Shaw non è così stupido da innamorarsi del prigioniero torturato di un boss pericoloso, vero? Se fosse così, non sarebbe solo il suo lavoro ad essere a rischio, lo sarebbe anche la sua vita.

Cosa posso dire di questo romanzo? Che ha stranamente mantenuto tutte le aspettative che mi ero costruita e molto di più! La storia non è ne semplice ne facile da digerire: parliamo di un giovane agente della DEA catturato durante una missione in cui sono stati uccisi tutti i suoi colleghi, che viene tenuto prigioniero e torturato da otto settimane. All'arrivo di Shaw è ormai chiaro che il suo tempo stà per scadere: Vornis si stà stancando del suo passatempo. Shaw sente subito una forte empatia per il ragazzo e una strana attrazione. Non può fare molto per lui ma, quel poco, basta a riaccendere le speranze di Lee. Lee è davvero un personaggio ben riuscito che è impossibile non amare; è molto giovane ma ha una forza interiore che nemmeno le terribili azioni dei suoi aguzzini sono riusciti a distruggere. Shaw è un uomo molto combattuto, sull'orlo di diventare ciò che più teme: un mostro. Non voglio raccontare altro ma sappiate che per me è stato impossibile non provare pena e dolore per Lee, e, a volte, rabbia nei confronti da Shaw. L'evolversi della trama però mi ha lasciato piacevolmente sorpresa e soddisfatta.
Voto: 8+

Nessun commento:

Posta un commento