martedì 2 aprile 2013

A Note in the Margin di Isabelle Rowan



Titolo: A Note in the Margin
Autore: Isabelle Rowan
Editore: Dreamspinner Press
Anno: 2009
Pagine: 276
Genere: Contemporaneo, M/M
Ambientazione: Melbourne, Australia

Collegamenti con altri romanzi: si, esiste un racconto che si intitola "Twelve Days" che vede come protagonisti gli stessi personaggi di "A Note in the Margin".

Livello di sensualità: warm
Inedito in Italia

Trama: John McCann, a man who judges life by the tally of an accounts ledger, has a supreme goal in life: To achieve, live, and enjoy the rarified executive lifestyle. But he's encountered one problem: The migraines are going to continue to get worse unless you make some major changes in your lifestyle. What you need is a 'sea change'... Perhaps buy a nice little business in the country, settle down, something easier to occupy your time... While John knows the doctor is right, he just can't resign from the job he's fought so hard for. He decides the sacrifice of taking a year's leave of absence won't interfere too much with his plans, and so he finds himself running Margins, a cozy little bookstore, with the help of the former owner's son, Jamie. John expects to put in his year, get his stress under control, and then get back to business. What John doesn't expect is how Margins and its denizens draw him in, particularly the quiet, disheveled man who takes refuge in the old leather chair in the second-hand book section. John's plans for an unattached year of simple business crumble when he meets David and is forced to reevaluate life, love and what he really wants from both. John and David are forced to come to terms with their pasts as they struggle to determine what possible future they might build together.

John McCann, un uomo che giudica la vita dall'ammontare del conto in banca, ha un obiettivo supremo nella vita: ottenere, vivere, e godersi lo stile di vita rarefatta di un uomo d'affari. Ma ha un problema: le  sue emicranie continueranno a peggiorare finchè non apporterà alcune modifiche importanti nel suo stile di vita. Quello che gli serve è un 'cambiamento epocale' ... Forse comprare un'attività in campagna, sistemarsi, qualcosa di più facile per occupare il suo tempo ... Mentre John riconosce che il medico ha ragione, non può però abbandonare il lavoro che ha combattuto così duramente per ottenere. Decide che il sacrificio di prendere un congedo di un anno di assenza non interferirà troppo con i suoi piani, e così si ritrova a gestire "Margins", una libreria piccola e accogliente, con l'aiuto del figlio del vecchio proprietario, Jamie. John si aspetta di far passare l'anno, tenere il suo stress sotto controllo, e poi tornare al lavoro. Ciò che John non si aspetta  è di essere attratto inesorabilmente da "Margins" e dai suoi abitanti, in particolare l'uomo tranquillo e disordinato, che si rifugia nella vecchia poltrona di cuoio nella sezione dei libri di seconda mano. I piani di John per un anno senza legami, di affari semplici, vanno in fumo quando incontra David ed è costretto a rivalutare la vita, l'amore e ciò che vuole veramente da entrambi. John e David sono costretti a fare i conti con il loro passato, mentre lottano per determinare quale possibile futuro potrebbero costruire insieme.

Un romanzo molto delicato e dolce nell'affrontare tematiche dure e scomode. John, uomo ricco e di successo, si ritrova inesorabilmente attratto da David, senzatetto con molto talento nel disegno. Ed ecco qui l'unica critica che mi sento di muovere a questo romanzo: John passa dal guardare David con disgusto e sospetto all'essere innamorato di lui. Avrei preferito uno sviluppo un pò più lento dei loro sentimenti. A parte ciò, comunque davvero un bel libro, che affronta temi quali il disagio mentale, il trauma, il rapporto genitore/figlio...in maniera realistica ma usando allo stesso tempo un tocco molto delicato. Ci offre un trio di personaggi diversi che si integrano perfettamente tra loro, che si sostengono a vicenda e che lottano per il bene di coloro che amano, senza mai arrendersi. Interessante poi anche l'ambientazione, in una Melbourne a me sconosciuta ma ricca di fascino.
Voto: 8



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