mercoledì 12 giugno 2013

Luci d'Inverno di Nora Roberts



Titolo:
Luci d'Inverno
Titolo originale: Northern Lights (2004)
Autore: Nora Roberts
Editore: Fanucci
Anno: 2007
Pagine: 560
Genere: Contemporaneo, Romantic Suspense
Ambientazione: Alaska, USA

Collegamenti con altri romanzi: no

Livello di sensualità: warm

Trama: The colorful, compelling novel about two lonely souls who find love-and redemption-in Lunacy, Alaska.

Nate Burke accetta il posto di capo della polizia di un paesino dell'Alaska di 506 abitanti. I primi giorni scorrono tranquilli, fino a quando viene ritrovato assassinato il padre di Meg, la donna con cui ha una relazione, scomparso sedici anni prima. La notizia sconvolge la piccola comunità, spingendo addirittura l'assassino a uccidere di nuovo. Nate comincia un'indagine grazie alla quale riporta alla luce eventi da tempo dimenticati, e si avvicina sempre più a Meg...

Ecco il libro che mi ha finalmente fatto ritrovare questa autrice dopo la delusione di "Segreti". E' la storia della rinascita di Nate, ex poliziotto di Baltimora, che accetta l'incarico di capo della polizia di Lunacy, Alaska, per superare la depressione causata dalla perdita del suo migliore amico e collega. Nate è davvero un personaggio straordinario: dolce, protettivo, dedito ad aiutare gli altri ma anche intransigente, forte e inarrestabile. A Lunacy conosce Meg, personaggio altrettanto forte e soprattutto adatta ad un uomo come lui; è una pilota di aerei ed è una "selvaggia" solitaria. A complicare la tranquilla vita della cittadina c'è il ritrovamento fortuito del cadavere del padre di Meg, che si pensava fosse fuggito dalla famiglia e dalle responsabilità sedici anni prima, e che invece era stato ucciso durante una scalata in vetta al "No Name" (una delle montagne più letali del posto) e lasciato li per tutto quel tempo. Prende così il via un'indagine che, grazie  al fiuto e alla tenacia di Nate, porterà finalmente giustizia.
Una bella storia che tiene incollato il lettore per oltre 500 pagine, senza mai un momento di noia e senza mai una caduta di tono. Una menzione particolare la merita anche quello che per me è la terza protagonista del libro: l'Alaska. Nora Roberts la descrive in maniera magistrale con le sue notti interminabili, il suo freddo letale e la sua natura selvaggia; ti sembra di vedere con i tuoi occhi gli spettacoli della natura che Nate vede, vivi assieme a lui la meraviglia e lo stupore davanti ad eventi per noi solo lontanamente immaginabili come l'aurora boreale o lo scioglimento dei ghiacci in primavera.
Voto: 8

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