domenica 14 luglio 2013

Stockholm Syndrome di Richard Rider


Titolo: Stockholm Syndrome
Autore: Richard Rider
Editore: autopubblicato
Anno: 2009
Pagine: 441
Genere: Contemporaneo, M/M, sub/dom
Ambientazione: Inghilterra, Francia

Collegamenti con altri romanzi: sì, è il primo della serie "Stockholm Syndrome", così composta:
  1. Stockholm Syndrome
  2. 17 Black and 29 Red
  3. No Beginning, No End
  4. We're All Mad Here (breve racconto di 17 pagine)
Livello di sensualità: burning
Inedito in Italia

Trama: During a botched jewel robbery, a teenage Lottery heir unhappy with his home life becomes a willing hostage for the gang of thieves. Pip Valentine craves excitement, drama, anything that'll get him away from his family, especially because the ransom is going to hit them where it hurts - right in the bank account. The gang leader who grabs him round the waist as a human shield between himself and the police, holding a gun to his head and hissing threats and promises in his ear and telling him to hold still and behave, is all part of the crazy new Hollywood gangster-film thrill. Lindsay Brown's secret life as a criminal is worlds away from his sensible day job and quiet seaside home. Things never usually go wrong, he's too careful about his plans. This kid wasn't part of any plan, but now he's here making things difficult and Lindsay can't make himself get rid of him - especially not when he realises what kind of reaction the kid has to his gun, his temper, and his issues with control. When love starts to creep up on him, it's unexpected and unwelcome and he fights it as much as he can stand, but it doesn't work. He's hooked. The alternative is domesticity, then - sharing his house with a kid fifteen years his junior who thinks it's okay to leave nailpaint bottles scattered around the bedroom and eat Haribo for a main meal. This is a thousand times harder than robbing banks.

Durante una movimentata rapina in una gioielleria, il figlio adolescente di due vincitori della lotteria, infelice della sua vita, diventa un ostaggio volontario per la banda di ladri. Pip Valentine ha bisogno di emozione, dramma e di qualsiasi cosa che lo allontani dalla sua famiglia, soprattutto perché il riscatto richiesto li colpirà proprio dove fa più male: il conto in banca. Quando il capo della banda lo afferra intorno alla vita e lo usa come scudo umano tra lui e la polizia, gli tiene una pistola puntata alla testa e gli sussurra minacce e promesse nell'orecchio mentre gli intima di stare fermo e di comportarsi bene, per lui è come trovarsi all'interno di un film hollywoodiano. La vita segreta di Lindsay Brown come criminale è lontana anni luce dal suo lavoro ordinario e dalla sua tranquilla casa al mare. Le cose solitamente filano lisce come l'olio, lui è troppo attento nei suoi piani. Questo ragazzo non faceva parte di alcun piano, ma ora si trova qui rendendo le cose difficili e Lindsay non può sbarazzarsi di lui - specialmente quando si rende conto delle reazioni del ragazzo verso la sua pistola, il suo temperamento e la sua necessità di controllo. Quando l'amore comincia ad insinuarsi in lui, è assolutamente inaspettato e sgradito, e Lindsay lo combatte con tutte le sua forze, inutilmente. L'alternativa è condividere la sua casa con un ragazzo quindici anni più giovane di lui che pensa sia ok lasciare bottiglie di smalto per unghie in giro per la camera da letto e mangiare caramelle come pasto principale. Tutto ciò è mille volte più difficile che rapinare banche.

Non so bene da dove iniziare per commentare questo libro. La trama è più o meno questa: un ragazzo di 19 anni si presta volontariamente a diventare l'ostaggio di una banda di rapinatori, per sfuggire alla sua vita deprimente. Quasi da subito però tra lui e Lindsay, la mente della banda, si instaura un rapporto molto difficile e complicato. Valentine è un ragazzo che ha alle spalle un passato doloroso, con un padre che lo picchia e una madre alcolista; nessuno dei due poi ha mai accettato il fatto che lui sia gay. Come ripicca lui ha sempre fatto di tutto per farli infuriare: è un ragazzo capriccioso, che si veste come una ragazzina e si dipinge le unghie con i colori più svariati. Non è facile nemmeno il suo rapporto con Lindsey: un uomo di 34 anni maniaco del controllo e della pianificazione che si trova (all'inizio suo malgrado) a dividere la casa con una persona così complessa come Pip. Lindsey è un personaggio molto particolare, quasi camaleontico: riesce di volta in volta a trasformarsi e diventare ciò di cui Valentine ha bisogno in quel momento; ci sono scene in cui è veramente dolce e comprensivo, altre in cui diventa dominante e aggressivo. La parte del leone in questo libro la fanno il rapporto e i sentimenti tra questi due protagonisti non convenzionali e, sotto alcuni aspetti, "disturbati". Il loro è un rapporto per certi versi quasi patologico, ma ciononostante si crea un'alchimia e un'aspettativa che mi hanno fatto apprezzare molto questo romanzo. Un'avvertenza doverosa: si tratta di un libro con una buona dose di violenza e soprusi, dove i protagonisti sono rapinatori e assassini e dove colui che ci viene all'inizio presentato come la vittima della situazione, diventerà alla fine un manipolatore egoista che commetterà un'azione talmente grave da alienarsi perfino la mia simpatia!
Altra doverosa avvertenza: il romanzo termina con un cliffhanger...
Voto: 8-

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