martedì 3 giugno 2014

Dimmi che è Vero di TJ Klune




Oggi, in occasione dell'uscita italiana di questo bellissimo romanzo di TJ Klune, vi ripropongo la mia recensione.

Titolo: Dimmi che è vero
Editore: Dreamspinner Press
Anno: 2014
Trama: Credete nell’amore a prima vista? Paul Auster no. Anzi, Paul non crede quasi in niente. Ha trent’anni, è leggermente sovrappeso, e le sue caratteristiche migliori sono l’umorismo caustico e il modo colorito e vivace di commentare quel poco che gli succede. I suoi migliori amici sono Rotelle, un cane con due zampe, e Helena Handbasket, una drag queen sull’orlo del bipolarismo. Paul trascorre le giornate in un cubicolo a svolgere un lavoro senza prospettive, e si ripromette di continuo che se il pappagallo omofobo di sua nonna lo insulterà un’altra volta, gli tirerà il collo. Poi arriva Vince Taylor. Vince è il suo esatto contrario: sexy, sicuro di sé, e più ottuso di una gallina. E quando, per qualche ragione sconosciuta, questa specie di dio comincia a fargli insistentemente il filo, Paul si convince di essere il bersaglio di uno scherzo, perché non è possibile che uno come Vince possa essere interessato a un perdente come lui. Ma dopo averlo investito con la propria auto – involontariamente e con il terrore di aver commesso un omicidio – Paul è costretto a guardare Vince con occhi diversi, e scopre che l’unico ostacolo tra loro è rappresentato solo da se stesso. Un ostacolo che sembra incapace di superare, almeno finché Vince non è costretto ad affrontare un doloroso evento famigliare, e Paul deve decidersi ad accantonare i propri dubbi e stare accanto all’uomo che lo trova perfetto così com’è.

"Quest'autore è un genio. Ok, non voglio dire che questo libro è perfetto o un capolavoro (infatti ho letto parecchie critiche mosse soprattutto verso le battute acide di Paul che colpiscono indiscriminatamente tutte le varie etnie) ma voglio dire che TJ sà scrivere; sa soprattutto come creare una storia che ti fa commuovere anche se ti ha fatto ridere a crepapelle fino ad un momento prima. Avevo amato moltissimo "Un Insolito Triangolo" e anche il suo seguito "Who We Are"; qui abbiamo dei protagonisti più maturi (sulla trentina), ma non mancano personaggi strampalati (vedi tutta la famiglia di Paul) e situazioni surreali. Paul è un personaggio unico: la sua profonda insicurezza lo porta a parlare a vanvera quando è agitato o quando è tra estranei, facendolo finire spesso nei guai. Fin'ora non ha avuto una vera e propria vita amorosa ma, per sua fortuna, ha un amico che è forse più di un fratello, ovvero Sandy/Helena, una delle più famose drag queen della città. Grazie a Sandy, Paul riesce a volte ad uscire dal suo guscio. Poi conosce Vince e deve mettere in dubbio tutte le certezze che ha su se stesso e sui cosiddetti "belli". Vince è difficile da non amare: bello, sexy ma allo stesso tempo diverso dagli altri a causa di una mente non troppo brillante. Viene descritto nella trama come stupido ma a mio parere non lo è: vede solo la vita e le cose in maniera un pò diversa dalla massa e, a volte, fa confusione tra parole diverse (la manovra di Heimlich diventa ad esempio la manovra di Hemorroid!). E'un uomo molto dolce ed ha sofferto molto.
Non voglio dirvi altro ma devo darvi un consiglio: leggetelo a casa da soli, perchè io mi sono trovata più volte a ridere come una deficiente fino alle lacrime!
Voto: 8+
"

2 commenti:

  1. .. io dico solo che sto a pagina 87 e sto morendo dalle risate... morirò soffocata lo so...

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  2. Ciao Mery!!! Pensa che ogni volta che lo rileggo rido ancora come la prima volta! TJ è troppo bravo!

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