lunedì 17 novembre 2014

Bookcity Milano 2014: Incontro con Kristan Higgins



Quella di sabato 15 a Milano è stata davvero un'esperienza emozionante! Grazie alla grande professionalità e simpatia dello staff Harlequin e alla disponibilità di Kristan Higgins, l'incontro è stato una miniera di informazioni.


  • Si stanno sperimentando generi nuovi: dall'M/M al suspense (anche se siamo ancora agli inizi). Funzionano molto bene titoli YA e sopratutto NA.
  • Come vengono scelti i titoli da pubblicare: accanto alle ricerche di mercato (internet, librerie, etc...) per capire cosa vogliono i lettori, un romanzo deve piacere a chi lo sceglie, deve creare un coinvolgimento emotivo.
  • La creazione delle copertine è un lavoro in team che implica diversi step. Nulla viene lasciato al caso: dai colori al lettering tutto è studiato per cogliere l'"anima" del romanzo. C'è differenza, ad esempio, anche per quanto rigurda uno stesso romanzo tra la versione digitale e quella cartacea.


Veniamo alla simpaticissima e disponibilissima autrice:
  • Ha iniziato a scrivere quando i figli erano piccoli per dare una mano al budget famigliare.
  • Scrive solitamente dalle 6 e mezzo del mattino fino al rientro del figlio da scuola ed ha un suo posto speciale, ovvero il suo ufficio, dove riesce a concentrarsi meglio.
  • La famiglia è molto importante per lei ed ha un ruolo fondamentale nei romanzi che scrive.
  • Gli animali: ha sempre vissuto con degli animali domestici e non si immaginerebbe senza perchè danno tantissimo amore. Sceglie il cane giusto per ogni romanzo con molta meticolosità.
  • Le piace scrivere di donne "reali" con i loro difetti e le loro insicurezze, che però si accettano così come sono perchè è fondamentale l'aspetto interiore.
  • Per i protagonisti maschili ha bisogno di "innamorarsi" un pochino di ogniuno di loro: ha bisogno di avere un volto. Il marito è molto disponibile e le prepara dei file con i suoi attori preferiti ai quali lei si ispira.
  • Come scrive: cerca di creare una scaletta abbastanza stretta alla quale attenersi durante la stesura. Uno stand-alone lo scrive in circa 9 mesi mentre per un romanzo facente parte di una serie ci vogliono circa 6 mesi (l'ambientazione e i personaggi secondari sono già ben delineati). Se arriva ad un punto "morto" non si ferma ma continua a scrivere finchè la scena non funziona. Per lei comunque la scrittura è un processo solitario ed è molto critica con se stessa e con il suo lavoro.
  • Scene divertenti: le "vede" nella sua mente e poi le scrive. Usa un'ironia molto fisica, dove le scelte più improbabili vengono considerate dai protagonisti le più opportune in quel momento.
  • Ha deciso di non scrivere scene hot principalmente perchè non si sentiva a suo agio nel farlo data l'educazione cattolica ricevuta. Preferisce un "sexy" emotivo piuttosto che letterale. Ciò le ha permesso però di avere un maggior numero di lettori sopratutto tra i cattolici americani.
  • Scrive sia in prima che in terza persona ma trova che la prima persona sia più "intima" perchè da la sensazione di sapere esattamente ciò che sanno i personaggi. E' come parlare con degli amici.
  • Entro giugno del prossimo anno verrà pubblicato in Italia il terzo romanzo della serie "Blue Heron".

Questo per quanto riguarda il resoconto della splendida giornata milanese ma continuate a seguire il blog perchè a breve verrà messa in palio una copia di "Lo Voglio!" autografata dall'autrice!!!!

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