sabato 25 aprile 2015

Terza Tappa Blogtour: Sette Giorni di Cristina Bruni

Titolo: Sette Giorni
Autore: Cristina Bruni
Editore: Triskell Edizioni
Anno: 2015
Pagine: 244
Genere: Contemporaneo, M/M, Romance
Ambientazione: Virginia, USA
Collegamenti con altri romanzi: no
Livello di sensualità: warm

Trama: Durante un torneo di golf in Virginia, il giovane Reginald Weston conosce Russell Lee, campione inglese ed ex numero uno del mondo. Tra i due nasce una bella amicizia e l'uomo prende il ragazzo sotto la propria ala, insegnandogli i trucchi del mestiere.
Reginald ben presto si innamora di Russell, ufficialmente eterosessuale, pensando che sia ovviamente un sentimento a senso unico. Ma in realtà l'inglese è gay ed ha trascorso gran parte della sua vita soffocando il suo vero io, per non deludere la severa madre.


Recensione di Anita:

Chi di noi non vorrebbe incontrare il suo idolo in carne ed ossa?  Reginald ne ha l'occasione durante un torneo di golf, ma il primo incontro è tutt'altro che memorabile. Reggie è una giovane promessa del golf mentre Russell è un ex numero uno figlio a sua volta di un super-campione. Per fortuna Russell sa farsi perdonare ed i due danno inizio ad una bella amicizia che ben presto si trasforma in qualcosa di più. Ma non sarà facile, per nessuno dei due.
Una storia emozionante con due protagonisti adorabili con le loro timidezze, le loro paure e la loro spontaneità. Lo stile è fluido e scorrevole e si arriva alle ultime pagine senza nemmeno accorgersene!
Un grande merito di Cristina è stato anche di rendermi interessante uno sport, il golf, che avevo sempre scioccamente creduto noioso... credetemi, non c'è niente di noioso in come questi due uomini super-sexy giocano a golf!!!
Voto: 7,5

Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate? Vi piacerebbe leggerlo?


Ed ecco, per stuzzicare la vostra curiosità, un estratto del romanzo:

"Alla fine, Russell tacque. Appariva svuotato, privo di qualsiasi volontà di proseguire. Allora Reginald mosse un passo e poi un altro. Anelava il contatto. Ora erano così vicini da poter udire il suo respiro: lieve, fiacco, come se dovesse cessare da un secondo con l’altro.
Come il padrone che si avvicina timoroso al suo animale ferito, alzò piano una mano verso Russell, ritraendola subito. Voltò il capo, si morsicò il labbro e chiuse un occhio, lasciando aperto l’altro in circospezione. Alzò di nuovo la mano destra, un pochino e poi ancor di più, offrendola silenziosamente all’uomo che amava.
Russell, come l’animale ferito avvicinato dal padrone, si ritrasse alla vista di quella mano. Poi sembrò comprendere che stava andando tutto bene, che non c’era nulla da temere. Non più. Sollevò lentamente la mano, l’arrestò a mezz’aria in un ultimo guizzo di timore e infine andò a intrecciare con le proprie le snelle dita del ragazzo che lo amava.
Reginald aprì anche l’altro occhio, la tensione che pian piano scemava.
Rimasero così qualche minuto, mano nella mano, senza che nessuno di loro parlasse."


(Grazie a Sara Notarangelo per il bellissimo banner!)




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