mercoledì 20 maggio 2015

Le Case degli Altri di Jodi Picoult


Titolo: Le Case degli Altri
Titolo Originale: House Rules (2010)
Autore: Judi Picoult
Editore: Corbaccio
Anno: 2011
Pagine: 624
Genere: Contemporaneo, Mystery
Ambientazione: Vermont, USA
Collegamenti con altri romanzi: no

Trama: Jacob Hunt è un adolescente autistico. Non sa interpretare i comportamenti e i gesti degli altri e gli altri non capiscono i suoi. Come molti ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger, Jacob ha degli interessi spiccati, anzi ossessivi: la sua passione sono i casi giudiziari e più di una volta si è presentato sulla scena di un crimine per offrire il suo aiuto – spesso risolutivo – alla polizia.
Il fratello minore Theo, invece, è un tipo del tutto diverso, cioè... normale. Fin da piccolo però ha dovuto confrontarsi con le stranezze di Jacob e anche lui ha finito per sviluppare una personale ossessione: spiare le case degli altri, quelle delle famiglie diverse dalla sua, cioè delle famiglie normali, che a lui sembrano più felici. La sua gli sembra una famiglia con una vita troppo complicata, che diventa addirittura impossibile quando accade un fatto terribile: l’insegnante di sostegno di Jacob viene ritrovata uccisa, sul corpo segni di violenza.
Molti indizi sembrano condurre a Jacob, che finisce in tribunale, dove, inevitabilmente, tutti i segni della sua sindrome – l’incapacità di guardare negli occhi, i suoi tic, i suoi gesti compulsivi – vengono interpretati come indizi di colpevolezza. Ma che cosa è successo davvero quel giorno?


When your son can't look you in the eye...does that mean he's guilty?
Jacob Hunt is a teen with Asperger's syndrome. He's hopeless at reading social cues or expressing himself well to others, though he is brilliant in many ways. But he has a special focus on one subject - forensic analysis. A police scanner in his room clues him in to crime scenes, and he's always showing up and telling the cops what to do. And he's usually right.
But when Jacob's small hometown is rocked by a terrible murder, law enforcement comes to him. Jacob's behaviors are hallmark Asperger's, but they look a lot like guilt to the local police. Suddenly the Hunt family, who only want to fit in, are directly in the spotlight. For Jacob's mother, Emma, it's a brutal reminder of the intolerance and misunderstanding that always threaten her family. For his brother, Theo, it's another indication why nothing is normal because of Jacob.
And over this small family, the soul-searing question looms: Did Jacob commit murder?


Recensione di Maria:

Aveva una famiglia. Ma quelle degli altri gli sembravano più felici. Per questo le spiava da lontano...”

Con questo percezione, Theo, comincia a spiare “Le case degli altri”, dove l'erba sembra sempre più verde. La sua casa, invece, gli appare come un ricettacolo di infelicità, frustrazione: suo fratello maggiore, Jacob, ha l'Asperger, una sindrome che rientra nello spettro autistico, e tutti quelli che gli vivono intorno, sono costretti a essere, in un certo modo, affetti dalla stessa sindrome.
L'autrice mostra i personaggi usando la narrazione in prima persona (ed è la prima volta che mi imbatto in una tecnica narrativa del genere) facendo narrare a ognuno di loro la storia (riuscendo quindi a mutare il punto di vista continuamente); ne risulta una fluidità e una naturalezza, nella presentazione degli eventi, degni dei più grandi narratori.
Ho letto questo libro in poco più di due giorni, nonostante la mole di pagine, perché non riuscivo a metterlo giù.
Da madre, il punto di vista che più mi è calzato a pennello è quello di Emma: ”Quando li fotografai sul prato davanti a casa, Jacob fissò persino l'obiettivo, e quella foto, finora rimane un caso unico. Lo ammetto, ho pianto un po' mentre lo guardavo tendere il gomito un po' storto per scortare la ragazza alla macchina”. Una madre che si è emozionata dinanzi al figlio che compie un gesto a cui le altre madri non fanno caso, perché fa parte della normalità, non poteva non emozionarmi e, lo confesso, gli occhi mi luccicavano un po'.
Il romanzo, ancorato alla realtà sotto molti aspetti (in particolare quelli che riguardano la sindrome di Jacob, e di sicuro le sofferenze e le discriminazioni che subiscono i componenti di una famiglia con tale problematica), assume ben presto le sfaccettature di un thriller.
Questo romanzo è stato per me molto istruttivo dal punto di vista letterario, ma credo possa esserlo per molti, dal punto di vista umano.
Il mio voto per Jodi Picoult è 10.

Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate? Vi piacerebbe leggerelo?

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