giovedì 11 giugno 2015

A un Passo dalla Vita di Thomas Melis


Titolo: A un Passo dalla Vita
Autore: Thomas Melis
Editore: Lettere Animate
Anno: 2014
Pagine: 326
Genere: Contemporaneo, Noir
Ambientazione: Firenze, Italia
Collegamenti con altri romanzi: esiste un racconto, spin-off, che si intitola "Platino Blindato"

Trama: È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico. Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

Recensione di Maria:

La premessa essenziale di questa recensione è che parliamo del romanzo d'esordio di un giovane autore. Detto ciò, due sono le cose che mi hanno colpito, una in positivo, l'altra in negativo. L'incipit del romanzo è veloce, scorrevole e interessante, come la prima parte del testo; Thomas ha un vocabolario ricco e riesce a materializzare persone, luoghi e situazioni, con una scrittura vivida e mai scontata. Ma a un certo punto la storia rallenta a causa di concetti, descrizioni e sottolineature di personaggi, ribaditi, a mio avviso, eccessivamente, avendo già etichettato per bene il tutti fin da subito. Fortunatamente, quando la storia si avvia verso svolte decisive e conclusive, la narrazione riacquista velocità e la lettura risulta nuovamente piacevole.
Il mio voto per Thomas è 7, il commento conclusivo quello tipico dei colloqui scolastici (senza presunzione, ma con spirito di incoraggiamento): hai fatto bene, ma sono certa tu possa fare di più! :-)


Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?

Nessun commento:

Posta un commento