mercoledì 6 aprile 2016

Blogtour "I Fenomeni" di Velia Rizzoli Benfenati


Buongiorno e benvenuti all'ultima tappa del blogtour dedicato a "I Fenomeni" di Velia Rizzoli Benfenati.

Oggi parliamo della musica che ha ispirato Velia e le ha tenuto compagnia durante la stesura del romanzo.

Prima di cominciare:

La Differenza tra Te e Me di Tiziano Ferro.

Dice Velia: - È la prima canzone che mi viene in mente anche se non è legata in alcun modo al libro ed ho ascoltato con attenzione il testo solo dopo aver finito di scriverlo, ma rappresenta bene il loro rapporto. Diciamo che se "I Fenomeni" fosse un film vedrei questo come il trailer. -

Zombie dei Cramberries.

Velia: - Quando sento questa canzone penso a Maria Sole che si è fermata a 19 anni e avrà per sempre 19 anni. Me la vedo ancora cantare questo brano sul pullman al ritorno da una visita al centro meteorologico, una gita scolastica di un giorno. L'ultima gita prima della temutissima maturità. -

I Fenomeni:

We are the Champions dei Queen

"Sabato 8 ottobre 1994. Interno notte: casa Franzoni. Siamo tutti pronti, qui, per l'evento dell'anno: la finale dei mondiali di pallavolo. [...] Siamo all'ultimo punto. Il silenzio si taglia col coltello. Parte la battuta in salto, un siluro di quelli che ci vuole del coraggio per mettersi sotto e prenderla. Gli Olandesi ci provano, ma la palla si insacca tra le loro braccia e non risale. È punto.

Dal mega divano scattiamo tutti in piedi in un unico urlo di gioia. È la prima volta che mi sento di appartenere a qualcosa. È bello il senso di appartenenza. E io sento di appartenere a quell'esclusivo club di chi, tra vent'anni, si ricorderà che nel '94 abbiamo vinto un mondiale, a differenza di quella massa che si ricorderà, invece, di un mondiale perso."

Tra Me e Te dei B-Nario

Ascoltando questo testo Drago si rende conto di essere innamorato di Franz.

Stupendo di Vasco Rossi

"Ma che cazzo ci faccio qui, seduto per terra e appoggiato al muro della mia classe, mentre Lui cerca di far ragionare un certo numero di coglioni? Va bene che questa riforma scolastica fa schifo, che la Jervolino sta distruggendo la scuola, ma perchè mi trovo alle due di notte a discutere su cosa fare domani? Di che lavori stiamo parlando? Di che riunioni? Di quale "piano di programmazione"? [...] Ora mi guarda e ha la stessa luce neglio occhi di quando giochiamo un set difficile e decide che dobbiamo portarcelo a casa noi. Senza preavviso mi passa una palla difficilissima: - Tu cosa ne pensi, Drago? -

Benissimo, e adesso cosa dico? - Beh, nel Mein Kampf Hitler ha scritto: "Per i miei giovani non voglio alcuna preparazione: la cultura non fa bene alle giovani menti". Ecco, io credo che il problema non sia tanto che tipo di scuola vogliamo, ma che tipo di società vogliamo. Voglio dire: siamo a un punto in cui dobbiamo decidere in che tipo di società vogliamo vivere, cioè da che parte stare. Non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo diventare più consapevoli. Del resto, come diceva Gramsci: "vivere vuol dire essere partigiani" o sbaglio? - Perfetto, ho fatto la mia arringa, poi mi farò spiegare da Franz cosa ho detto esattamente."

Velia: - Erano gli anni di tangentopoli, anni in cui anche da adolescenti sentivi che i Grandi Ideali erano solo per vecchi...

La colonna sonora di Pulp Fiction

"Detto tra noi, Pulp Fiction non è esattamente il film ideale per rintanarsi a pomiciare, ma credo che nessun regista faccia film pensando a due ragazzi che non hanno intenzione di guardarlo. Si, insomma, alla fine un film vale l'altro per quelle che sono le nostre intenzioni. Chissà perchè Franz vuole "vedere" questo film, ma poi, onetamente, cosa me ne frega? A me basta stare con lui e baciarlo fino a consumarmi le labbra."

Should I Stay or Should I GO dei Clash

In Utero dei Nirvana (tutto l'album)

The Black Album dei Metallica

Highway to Hell degli AC/DC

Brani degli Iron Maiden, dei Doors e dei Queen

"Il Querceto è il mio locale preferito: non è che sia chissà cosa, solo un circolo ricreativo situato dentro una vecchia casa da contadino in campagna. Al piano di sotto ci si strafoga di birra, poi si sale per una scaletta e ci si trova in uno stanzone dove un dj semi improvvisato spara del grunge e dell'hard rock a palla. Così, ci si ammassa in pochi metri quadri gettandosi uno contro l'altro. È uno spasso, quando ci vado torno sempre a casa a notte inoltrata, più sudato di una spugna. Di solito ci metto almeno due ore a prendere sonno, tanto sono carico."

"E chissà perchè il ragazzo più figo di Bologna ha deciso di fare una festa così semplice per l'ultimo dell'anno. Io mi aspettavo una storia più estrema, più da "gente bella, ricca e dannata". Invece qui, al massimo, ci sono birra, spumante e tabacco. Anche la musica... si, è carina, ma non è roba estrema : Metallica, Clash, Bryan Adams, , Nirvana, Pink Floyd, Bon Jovi e Bruce Springsteen. Roba così, insomma, si vede che è un bravo ragazzo."

Velia: - Erano gli anni del grounge, del pogo nei locali improvvisati vestiti come dei boscaioli americani, gli anni Settanta erano di moda e si cercavano le vecchie certezze di quando il Muro di Berlino era ancora là a segnare i confini.

I Queen è sempre stato uno dei miei gruppi preferiti, così non ho resistito e ho messo un loro poster nella cameretta di Drago. Per questo penso che anche The Show Must Go On, nel suo straziante dolore, possa essere parte di questa colonna sonora. Era, inoltre, un brano che veniva proposto molto nei servizi televisivi che parlavano della morte di Ayrton Senna. -

I brani "ideologici"...

Another Brick in the Wall dei Pink Floyd

Velia: - Ecco il muro di cui parlavo prima. Dopo l'euforia dei primissimi Anni Novanta, già alla metà ci chiedevamo cosa fosse cambiato. Erano gli anni della guerra in Ex-jugoslavia, e dei primi profughi albanesi e slavi: le macerie del Muro colpivano forte e facevano male. -

Philadelphia di Bruce Springsteen

Velia: - Un brano importante e un film importante che per la prima volta introduceva un argomento, quello dei diritti LGBT, che oggi è di attualità. Nel libro non compare solo perchè è del '93, così ho preferito tagliare il pezzo in cui lo riportavo (rientrerebbe nei ricordi di Franz a proposito della sua esperienza bostoniana). -

Inno di Mameli

Velia: - Non è esattamente un brano "ideologico", ma è quello che aggrega tutti gli sportivi durante i mondiali. Drago sente di "appartenere" a un branco e Franz è un capobranco particolarmente stonato. -

Bandiera Rossa

Velia: - Benchè sia forse il brano più ideologico, nel testo viene usato solo a livello di scherzo nei conronti di Franz, notoriamente affascinato dal rosso in molte sfumature... -

"Così giovedì mi ha spiegato di questo prgetto della sua famiglia con un tono alterato: parlava a macchinetta, con voce quasi stridula. Si è calmato solo quando gli ho fatto notare che cantare Bandiera Rossa sarebbe stata una cattiveria esagerata anche verso chi lo costringeva a vedere il Papa invece di Lorenzo Beranardi, confondendo miseramente le sue priorità. Io lo adoro, ma non oso immaginare che razza di tortura possa essere ascoltarlo cantare per cinque ore chiusi in una macchina."

Le Hit ascoltate per radio

Velia: - Basta immaginare i ragazzi nella Punto di Franza per sentire i brani che uscivano dall'autoradio multicolore con il mangiacassette, o mentre erano a casa del biondino per visualizzare lo stero a colonna con radio, giradischi, mangiacassette e lettore CD.-

So Far so Good di Bryn Adams (tutto l'album)

Sopravvissuti e Sopravviventi di Ligabue

E poi Backstreet Boys, il Jovanotti del primo periodo, Thake That, Scatman's World di John Scatman, brani da discoteca dell'epoca (Corona, ICE MC, Madonna...).


Grazie a Velia per aver condiviso con noi i suoi ricordi e le sue emozioni!!!

Ed ora il vincitore del Giveaway: Grace Barclay Di Salvo!!!

Se vi va di dare un'occhiata alla mia recensione potete trovarla  QUI





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