sabato 26 novembre 2016

Romanzi che ho amato moltissimo e che mi piacerebbe veder tradotti in italiano - Quarta Parte

Eccoci giunti all'ultima parte della mia carrellata sui romanzi che ho amato particolarmente ma che non sono mai stati tradotti da noi (potete leggere QUI la prima parte, QUI la seconda e QUI la terza). Oggi vi parlo di Lisa Henry: non scrive libri facili, le sue storie sono forti ma scritte benissimo e alla fine c'è sempre l'agognato e perfetto HEA.

Titolo: When All the World Sleeps
Autore: Lisa Henry e J.A. Rock
Editore: Riptide Publishing
Anno: 2014
Pagine: 405 
Genere: Contemporaneo, M/M
Ambientazione: South Carolina, USA
Collegamenti con altri romanzi: no
Livello di sensualità: hot
Inedito in Italia

Trama: Daniel Whitlock is terrified of going to sleep. And rightly so: he sleepwalks, with no awareness or memory of his actions. Including burning down Kenny Cooper’s house—with Kenny inside it—after Kenny brutally beat him for being gay. Back in the tiny town of Logan after serving his prison sentence, Daniel isolates himself in a cabin in the woods and chains himself to his bed at night. Like the rest of Logan, local cop Joe Belman doesn’t believe Daniel’s absurd defense. But when Bel saves Daniel from a retaliatory fire, he discovers that Daniel might not be what everyone thinks: killer, liar, tweaker, freak. Bel agrees to control Daniel at night—for the sake of the other townsfolk. Daniel’s fascinating, but Bel’s not going there. Yet as he’s drawn further into Daniel’s dark world, Bel finds that he likes being in charge. And submitting to Bel gives Daniel the only peace he’s ever known. But Daniel’s demons won’t leave him alone, and he’ll need Bel’s help to slay them once and for all—assuming Bel is willing to risk everything to stand by him.

Daniel Whitlock ha il terrore di addormentarsi. E a ragione: è sonnambulo, senza consapevolezza o memoria delle sue azioni. Compreso l'aver bruciato la casa di Kenny Cooper con Kenny dentro, dopo che Kenny lo aveva brutalmente picchiato perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena detentiva, Daniel si isola in una baita nei boschi e si incatena al letto durante la notte. Come il resto dei cittadini di Logan, il poliziotto locale Joe Belman non crede alla difesa assurda di Daniel. Ma quando Bel salva Daniel da un fuoco di rappresaglia, scopre che Daniel potrebbe non essere quello che tutti pensano: assassino, bugiardo, fenomeno da baraccone. Bel si impegna a controllare Daniel di notte per il bene degli altri concittadini. Daniel è affascinante, ma Bel non ci vuole pensare. Eppure, mentre viene trascinato inesorabilmente nel mondo oscuro di Daniel, Bel scopre che gli piace stare al comando. E la sottomissione a Bel dà a Daniel l'unica pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni di Daniel non lo lasceranno solo, e avrà bisogno dell'aiuto di Bel per sconfiggerli una volta per tutte, sempre che Bel sia disposto a rischiare tutto per stargli accanto.

Un romanzo cupo e oscuro, ma non mi sarei aspettata nulla di diverso. Daniel è allo stesso tempo vittima e carnefice: dopo essere stato ridotto praticamente in fin di vita (perchè gay) dal suo ex compagno di classe Kenny, Daniel lo uccide durante uno dei suoi episodi di sonnambulismo. Ha scontato la sua pena (molto ridotta dato il caso) ed è tornato a vivere nella sua cittadina dove, non solo è sempre stato emarginato perchè gay e "strano", ma ora è anche odiato da tutti per non aver pagato abbastanza per il reato commesso.
Bel, un tempo, era affascinato da Daniel (di qualche anno maggiore di lui), ma ora la pensa esattamente come i suoi concittadini; finchè non lo ferma una sera e capisce che la storia del sonnambulismo potrebbe essere vera, finchè non lo salva da un incendio nella sua casupola e scopre che di notte si incatena al letto per non rischiare di fare del male a qualcuno, finchè non inizia a frequentarlo e scopre chi è veramente.
Ho apprezzato il fatto che le autrici non abbiano affrettato le cose o le abbiano rese troppo zuccherose: Bel e Daniel devono lottare (anche contro se stessi) per poter stare assieme, devono accettare e accettarsi ma soprattutto devono entrambi scendere a compromessi e fare scelte difficili.
Voto: 8

Titolo: The Island
Autore: Lisa Henry
Editore: Loose Id LLC
Anno: 2012
Pagine: 331
Genere: Contemporaneo, M/M
Ambientazione: Fiji, Australia
Collegamenti con altri romanzi: no
Livello di sensualità: hot
Inedito in Italia

Trama: Shaw is in Fiji to sell a stolen painting to the crime boss, Vornis. It will be the deal of a lifetime, if Shaw can pull it off. But then Vornis has to parade his latest toy around in front of him--a captured DEA agent whose time is running out. It's none of Shaw's business, and it doesn't matter that under any other circumstances Lee would be exactly Shaw's type: he's young, he's hot, and he might even have a personality if they hadn't beaten it out of him. Too bad there's no way Lee is getting off the island. Too bad there's nothing Shaw can do for him. And too bad there are some lines that even Shaw won't cross. Keeping his hands off Lee proves harder than he thinks, but Shaw's not stupid enough to fall for the tortured captive of a dangerous crime boss, is he? If he did, it wouldn't be just his job he would be risking--it would be his life.

Shaw è nelle isole Fiji per vendere un dipinto rubato, al boss del crimine Vornis. Sarà l'affare della sua vita, se riuscirà a portarlo a termine. Ma poi Vornis decide di mostrargli il suo ultimo giocattolo, un agente della DEA prigioniero il cui tempo sta per scadere. Non sono affari di Shaw, e non importa che in qualsiasi altra circostanza Lee sarebbe esattamente il tipo ideale di Shaw: è giovane, è hot, e potrebbe anche avere personalità, se questa non fosse stata soppressa a forza di torture. Peccato che non ci sia modo per Lee di lasciare l'isola. Peccato che non ci sia niente che Shaw possa fare per lui. E peccato anche che ci siano alcune linee che nemmeno Shaw può attraversare. Tenere le mani lontano da Lee si dimostra più difficile di quello che pensa, ma Shaw non è così stupido da innamorarsi del prigioniero torturato di un boss pericoloso, vero? Se fosse così, non sarebbe solo il suo lavoro ad essere a rischio, lo sarebbe anche la sua vita.

Cosa posso dire di questo romanzo? Che ha stranamente mantenuto tutte le aspettative che mi ero costruita e molto di più! La storia non è ne semplice ne facile da digerire: parliamo di un giovane agente della DEA catturato durante una missione in cui sono stati uccisi tutti i suoi colleghi, che viene tenuto prigioniero e torturato da otto settimane. All'arrivo di Shaw è ormai chiaro che il suo tempo stà per scadere: Vornis si stà stancando del suo passatempo. Shaw sente subito una forte empatia per il ragazzo e una strana attrazione. Non può fare molto per lui ma, quel poco, basta a riaccendere le speranze di Lee. Lee è davvero un personaggio ben riuscito che è impossibile non amare; è molto giovane ma ha una forza interiore che nemmeno le terribili azioni dei suoi aguzzini sono riusciti a distruggere. Shaw è un uomo molto combattuto, sull'orlo di diventare ciò che più teme: un mostro. Non voglio raccontare altro ma sappiate che per me è stato impossibile non provare pena e dolore per Lee, e, a volte, rabbia nei confronti da Shaw. L'evolversi della trama però mi ha lasciato piacevolmente sorpresa e soddisfatta.
Voto: 8+


Titolo: King of Dublin
Autore: Lisa Henry e Heidi Belleau
Editore: Riptide Publishing
Anno: 2014
Pagine: 375
Genere: M/M, Distopyan Fiction
Ambientazione: Dublino, Irlanda in un mondo in cui una pandemia ha distrutto la struttura stessa della società.
Collegamenti con altri romanzi: no
Livello di sensualità: hot
Inedito in Italia

Trama: Twenty years after a deadly pandemic ravaged the world, Darragh Fergus Anluan and the people of his village have carved out a hard but simple life in the Irish countryside. But with winter comes sickness, and Darragh must travel to Dublin in search of medicine. What he finds there is a ruined city ruled by a madman, where scavenging is punishable by death . . . or conscription. Ciaran Daly came to Ireland with aid and optimism, but instead was enslaved by the so-called King of Dublin. After months of abuse from the king and his men, he has no reason to believe this newcomer will be any different. Except Ciaran finds himself increasingly drawn to Darragh, whose brutish looks mask how sweet and gentle he really is. The tenderness Darragh feels for the king’s treasured pet is treason, but it’s hardly the only betrayal brewing in this rotten kingdom. Rebellions and rival gangs threaten the king’s power, but not nearly as much as Darragh and Ciaran—whose only hope for freedom is the fall of the king.

Venti anni dopo che una pandemia mortale ha devastato il mondo, Darragh Fergus Anluan e la gente del suo villaggio si sono creati una vita dura, ma semplice, nella campagna irlandese. Ma con l'inverno arrivano le malattie, e Darragh deve recarsi a Dublino in cerca di medicinali. Quello che trova è una città in rovina governata da un pazzo, dove lo sciacallaggio è punibile con la morte . . . o con la coscrizione. Ciaran Daly era venuto in Irlanda con aiuti e ottimismo, ed invece si è ritrovato schiavo del cosiddetto re di Dublino. Dopo mesi di abusi da parte del re e dei suoi uomini, non ha alcuna ragione di credere che questo nuovo arrivato sarà diverso. Se non fosse che Ciaran si ritrova sempre più attratto da Darragh, il cui aspetto brutale maschera quanto è dolce e gentile in realtà. La tenerezza che Darragh sente per lo schiavo del re è tradimento, ma non è certo l'unico tradimento che stà crescendo in questo regno marcio. Ribellioni e bande rivali minacciano il potere del re, ma non tanto quanto Darragh e Ciaran - la cui unica speranza di libertà è la caduta del re.

Un romanzo non facile da leggere, con argomenti e immagini difficili da "digerire" ma...mi è piaciuto!
Avevo già letto "The Island" della Henry perciò mi aspettavo, almeno in parte, il genere di romanzo che mi sono ritovata a leggere.
Ma andiamo per ordine... il romanzo narra la storia di due uomini che riescono a trovare l'amore e la speranza durante tempi terribili e nonostante passino attraverso l'inferno.
Darragh è un ragazzo che si è ritrovato suo malgrado a capo del suo villaggio; solo alcuni dei bambini avevano resistito alla pandemia e avevano dovuto imparare da soli come sopravivere e come fare tutto. Ciaran è un giovane idealista che ha lasciato gli agi della sua vita per recarsi dai meno fortunati a portare aiuti; non immaginava certo che sarebbe diventato lo schiavo preferito del cosiddetto "Re di Dublino" un pazzo sadico e paranoico autoproclamatosi governante, che regna con il terrore e la violenza.
Come dicevo non è una lettura facile, la scrittura è talmente vivida che ti sembra veramente di "vivere" ciò che accade, le emozioni sono molto forti ma ne vale la pena. I personaggi sono complessi e hanno mille sfacettature al loro interno: nessuno (tranne il re) è completamente buono o cattivo, sono solo il risultato di tempi e decisioni disperate. Perfino il rapporto tra i due protagonisti non è sempre lineare ma cambia e si evolve in continuazione, maturando con i due protagonisti.
Voto: 8

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